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Vertenza Blutec, dall’Ars uno scivolo alla pensione

Scritto da il 14/05/2022



Sono 548 i lavoratori interessati dalla norma. Luigi Sunseri rivendica il lavoro fatto con Mimmo Turano. Plauso dei sindacati

PALERMO – Una soluzione alla vertenza Blutec proviene dalla manovra varata ieri dall’Assemblea regionale siciliana. La norma è contenuta all’interno del maxi emendamento del governo al comma 68 e mira a consentire la reindustrializzazione dell’area rendendo più appetibile l’investimento dell’area anche consentendo lo scivolo verso la pensione di coloro che si avvicinano all’età pensionabile e che le aziende non sono disponibili a formare. Lo stanziamento vale 30 milioni di euro e sarà a carico di fondi europei come il FSE, il Fondo sociale europeo.

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A rivendicare e gioire per il risultato è il deputato regionale del Movimento 5 Stelle Luigi Sunseri che vi ha lavorato insieme all’assessore alle attività produttive Mimmo Turano. “Abbiamo sostenuto – spiega Sunseri – una norma che possa superare tale crisi, facendo fronte agli oneri necessari per incentivare la fuoriuscita dei lavoratori attraverso uno scivolo per il loro pensionamento. In questo modo daremo finalmente una risposta concreta per contrastare la povertà ed il rischio di esclusione sociale in un’area di crisi complessa”. 

La vertenza riguarda 548 lavoratori. “In questo modo – racconta Sunseri -, non solo agevoliamo centinaia di lavoratori a sganciarsi dalla cassa integrazione approdando alla pensione, ma, soprattutto, proviamo a ridurre drasticamente i numeri dei lavoratori rimasti nel bacino Blutec, rendendo, indirettamente, attrattivo il sito a nuove aziende che intendono investire a Termini Imerese. Un provvedimento – aggiunge il parlamentare M5s – in sostanza che consentirà alle aziende, grazie agli accordi di programma e bandi pubblici, di poter investire senza la preoccupazione di un numero così elevato di lavoratori, garantendo più certezze ai lavoratori rimasti e a quelli dell’indotto. È una soluzione che più volte ho perorato sia a livello ministeriale sia nei tavoli a livello regionale. Sono veramente felice per queste famiglie che da domani, potranno finalmente mettere la parola fine ad una vertenza che li ha visti protagonisti loro malgrado e che ha gravato sulla serenità di tanti padri di famiglia che si sono trovati senza certezza occupazionale lasciando il territorio con la grande incognita del rilancio economico e sociale.” – conclude Luigi Sunseri.

La reazione dei sindacati, Uilm: bene la norma

“Accogliamo con favore la approvazione da parte della Regione Sicilia di una norma che stanzia 30 milioni di euro per favorire l’uscita anticipata dei lavoratori della Blutec di Termini Imerese, con un apposito scivolo pensionistico. Ma le nostre priorità restano lo sforzo di reindustrializzazione del sito e nel frattempo la tutela con gli ammortizzatori sociali anche di coloro che nell’indotto hanno perso il lavoro”. è il commento di Gianluca Ficco, segretario nazionale Uilm, e Vincenzo Comella, segretario della Uilm di Palermo.

“Chiederemo subito – dichiarano Ficco e Comella – un incontro con la Regione Sicilia, con i commissari di Blutec e con i Ministeri del Lavoro e dello Sviluppo economico, per approfondire il possibile funzionamento del meccanismo predisposto dalla Regione, comprendere se questo si possa abbinare a una procedura di uscita volontaria con naspi e con la soluzione dei problemi burocratici che stanno impedendo il riconoscimento dei benefici pensionistici per chi ha svolto lavori usuranti”.

“È da molto tempo – concludono Ficco e Comella – che ci battiamo per consentire il pensionamento anticipato di coloro che sono più avanti negli anni, così da favorire anche il possibile reimpiego di tutti gli altri. Speriamo davvero che stavolta le risorse apprestate dalla Regione Sicilia possano servire a definire un meccanismo equo ed efficace”.



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