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Ucraina, pronta la dichiarazione di guerra russa

Scritto da il 01/05/2022



Bombardato l’aeroporto di Odessa, iniziata l’evacuazione dei civili dall’acciaieria di Mariupol

CATANIA – Un attacco con tre missili ha distrutto la pista dell’aeroporto di Odessa, sul mar Nero: è questo l’ultimo atto del conflitto in Ucraina, avvenuto ieri sera con un attacco dal mare da parte della russia. Sul fronte di Mariupol si prepara una prima evacuazione di civili dai sotterranei dell’acciaieria Azovstal, dove da giorni si è asserragliata l’ultima resistenza ucraina della zona, mentre la Russia si starebbe preparando a dichiarare formalmente guerra all’Ucraina il 9 maggio, giorno della vittoria sul nazifascismo.

L’attacco a Odessa

Tre missili sono caduti ieri pomeriggio su Odessa, colpendo la pista dell’aeroporto ma non causando morti. L’attacco arriva a una settimana esatta da un altro bombardamento, che causò otto morti e diversi feriti. I missili lanciati sarebbero stati sei, ma tre sarebbero stati intercettati dalle difese ucraine.

Secondo la Cnn, che ha raccolto la testimonianza di un cittadino, poco prima delle esplosioni un aereo da combattimento russo avrebbe sorvolato Odessa. Per il governatore della zona Martchenko però a colpire la città sarebbero stati “missili Bastion della difesa costiera russa”, partiti dalla vicina Crimea. Un attacco dal mare, dunque, soluzione che i russi stanno utilizzando sempre più spesso sul fronte sud del conflitto.

L’assedio di Mariupol

Nella città sul mare d’Azov, al centro di un assedio fin dall’inizio dell’aggressione russa, arriva la notizia di una prima evacuazione di civili dai sotterranei dell’acciaieria Azovstal, dove da giorni si è asserragliato un piccolo gruppo di militari ucraini. Gli evacuati al momento sono venti persone, soprattutto donne e bambini, e il comune di Mariupol ha manifestato la speranza che l’operazione possa estendersi anche ad altre persone assediate nel bunker.

La dichiarazione di guerra

Per il ministero della Difesa Ucraino, la Russia si starebbe preparando alla mobilitazione generale, dichiarando formalmente guerra allo stato confinante. Per il quotidiano britannico Independent la dichiarazione di guerra potrebbe arrivare nel giorno della vittoria sull’esercito nazista, il 9 maggio, durante la parata sulla Piazza Rossa, e comporterebbe non solo la chiamata alle armi dei coscritti ma anche la possibilità di instaurare la legge marziale in Russia.



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