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Sicilia, Berlusconi chiama Stefania Prestigiacomo

Scritto da il 05/08/2022


PALERMO – Una telefonata tra il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi mette in pole position Stefania Prestigiacomo per la corsa alla presidenza della Regione Siciliana. Tra l’ex premier e la deputata siracusana, secondo quanto rivelano fonti parlamentari di Forza Italia, sono bastati pochi minuti per trovare la quadra: Berlusconi ha chiesto la disponibilità a correre per Palazzo d’Orleans ottenendo un sì convinto. Ma il centrodestra in queste ore rischia di diventare una polveriera, con Dc e Lega che per primi aprono il capitolo del futuro.

Prestigiacomo in pole

Dopo le dimissioni del governatore Nello Musumeci, quindi, nella coalizione inizia la partita per la successione. Nonostante l’attuale governatore abbia annunciato la disponibilità a guidare nuovamente il centrodestra, in casa Forza Italia la macchina elettorale sembra già partita. Il presidente dell’Ars e coordinatore degli azzurri in Sicilia, Gianfranco Miccichè, ieri aveva lanciato un ultimatum: “In caso di dimissioni di Musumeci sarà necessario sedersi subito a un tavolo e decidere altrimenti candideremo autonomamente Stefania”. A stretto giro di posta era arrivata la risposta della diretta interessata: “Sarebbe un onore, sono a disposizione”.

Cuffaro: “Subito un nome unitario”

Si fa sentire, intanto, anche l’ex governatore Totò Cuffaro. Sua la prima reazione interna alla coalizione dopo il video di Musumeci che annuncia l’election day del 25 settembre e, quindi, le implicite dimissioni. “La classe dirigente della coalizione di centrodestra adesso è chiamata al senso di responsabilità, occorre lavorare per trovare una candidatura nella quale tutta la coalizione possa riconoscersi e con la quale potere affrontare la campagna elettorale”, è il pensiero del commissario della Dc.

Minardo: “Lega pronta a governare la Sicilia”

Segue a ruota il segretario della Lega Nino Minardo:  “Le dimissioni del presidente Musumeci e il conseguente election day che il 25 settembre vedrà l’accorpamento del voto per le regionali con quello per le politiche colgono in pieno la linea e l’auspicio che la Lega aveva espresso in questi giorni. Noi, del resto, per entrambe le elezioni abbiamo già liste colme di candidati fortissimi in tutte le province e siamo pronti a governare la Sicilia”.



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