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Recensione: SIMPLE MINDS – “Direction Of The Heart”

Scritto da il 22/10/2022


Recensire il disco numero diciotto di una band che da 45 anni fa la storia della musica è impresa ardua.

Poi se la band in questione è quella dei Simple Minds, una delle mie formative e preferite degli anni Ottanta, è davvero qualcosa di impegnativo. 

Il rischio è quello di fare uscire troppo il fan che c’è in me. 
Cercherò di essere obiettivo e non farmi prendere dai ricordi e dai facili entusiasmi. 

“Direction of The Heart” è un po’ come un disco della conferma che la strada intrapresa, anche con il precedente disco “Walk Between Worlds”, sia finalmente quella giusta.

Un disco che nasce a cavallo del lockdown, in cameretta, come per i primi dischi dei Simple.
Jim Kerr e il chitarrista Charlie Burchill si sono ritrovati prima a Glasgow e poi in Sicilia per scrivere e musicare le loro idee. 

Un mood lirico predominante riflessivo ed euforico allo stesso tempo che si muove su tappetoni di synth e chitarre nel perfetto stile wave della band. 

Il disco parte con Vision Thing e First You Jump, due brani riconoscibilissimi e manifesti ed essenza dei Simple Minds passati ma anche di quello che sono diventati ora. Il disco prosegue con Human Traffic, brano con il feat. di una metà degli Sparks, ovvero Russell Mael. 

C’è del Who Killed Truth con le reminiscenze elettro-rock e perfino richiami celtici come nel caso di Soltisce Kiss. 
Il passato dei Simple riappare in Natural e Planet Zero, mentre nel disco ci sono anche brani del passato come The Walls Came Down, brano scritto nel 1983 dal compianto Michael Been, la cui band The Call supportò i Simple Minds negli Stati Uniti e Act of love è una canzone cardine scritta da Kerr e Burchill a Glasgow nel 1977, abbandonata nel 1978 e ora tirata fuori dal cassetto delle meraviglie. 

Forse quello che manca ai Simple Minds anni 2022 è quella linea energetica che ha caratterizzato il loro successo. 
Sono sicuro che se Act of Love fosse stata incisa negli anni ottanta avrebbe pompato alla pari di una Love Song
Adesso mi sembra come una macchina che viaggia in modalità comfort e non con l’opzione sportiva attivata.

Va comunque bene così. 
Grazie lo stesso Simple Minds…

SCORE: 7.25

DA ASCOLTARE SUBITO

Vision Thing – First You Jump – Act of love

DA SKIPPARE SUBITO

Faccio outing: verso la fine mi stavo un po’ annoiando… ma non ho demorso!!! 

TRACKLIST

DISCOGRAFIA

1979 – Life in a Day 
1979 – Real to Real Cacophony 
1980 – Empires and Dance 
1981 – Sons and Fascination/Sister Feelings Call 
1982 – New Gold Dream (81-82-83-84) 
1984 – Sparkle in the Rain 
1985 – Once Upon a Time 
1989 – Street Fighting Years 
1991 – Real Life 
1995 – Good News from the Next World 
1998 – Néapolis 
1999 – Our Secrets Are The Same 
2001 – Neon Lights 
2002 – Cry 
2005 – Black & White 050505 
2009 – Graffiti Soul 
2014 – Big Music 
2018 – Walk Between Worlds 
2022 – Direction Of The Heart 



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