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«Non riesco a smettere di piangere»: le reazioni del mondo della musica contro la Corte Suprema americana

Scritto da il 25/06/2022


La notizia di ieri con cui la Corte Suprema americana ha affossato il diritto all’aborto ha segnato un altro punto negativo nella storia degli Stati Uniti. La sentenza Roe vs Wade ha garantito, per cinquant’anni, il diritto all’aborto per le donne americane, come vi abbiamo spiegato qui. Da ieri questa sentenza è stata ribaltata.

Un’ondata di malcontento, paura e rabbia ha prontamente invaso i social e il mondo della musica si è ritrovato a schierarsi unanime contro questa folle decisione. Da Billie Eilish, che ha utilizzato il palco del Glastonbury per parlare di «un giorno davvero scuro per le donne negli Stati Uniti» per poi postare una storia sul tema sul proprio Instagram, ad un’incazzata Alicia Keys che ha ricondiviso il pensiero di Barack Obama, dai Pearl Jam che hanno detto no all’intromissione delle istituzioni su temi come l’aborto alla tristezza di Harry Styles, in molte e molti hanno deciso di far sentire la propria voce.

Taylor Swift, ripostando i pensieri di Michelle Obama sulla decisione, si è detta «assolutamente terrorizzata da dove siamo arrivati»

I Pearl Jam hanno postato un video in cui Eddie Vedder, durante una performance live, afferma: «Né il governo, né i politici, né la Corte Suprema dovrebbero poter limitare l’accesso all’aborto […] le persone dovrebbero aver la LIBERTÀ di scegliere».

Bon Iver, dal suo account privato, non ha nascosto le proprie emozioni in una seria di tweet strappalacrime.

Harry Styles si è definito devastato per questo «giorno davvero buio per l’America».

Mariah Carey si è detta abbattuto, trovandosi con una figlia di 11 anni a cui dovrà spiegare di vivere in una nazione «che sta disintegrando i diritto delle donne davanti ai nostri occhi».


Lizzo è passata ai fatti donando, insieme a Live Nation, 1 milione di dollari a Plannet Parenthood, la principale ONG americana che si occupa del tema dell’aborto.

Phoebe Bridgers ha invece parlato del suo aborto avvenuto lo scorso Ottobre mentre era in tour e di come la legge attuale le abbia consentito di accedere alla pillola abortiva.

John Legend ha postato un video di una squadra di polizia in tenuta anti-sommossa a Capitol Hill mandata a «zittire le donne».


Alicia Keys ha riportato il commento di Barack Obama, definendo la sentenza «una fottuta cazzata».

Finneas ha lasciato la parola ad altre voci ritwittando molto sull’argomento.

Zara Larsson ha fatto notare come rendere l’aborto illegale graverà sulla salute delle donne.

Jack White, in un lungo post su Instagram, ha ringraziato ironicamente Trump di aver portato l’America indietro di 50 anni.

Charli XCX ha chiesto a tutte le persone contrarie, a dispetto di qualsiasi cittadinanza, di alzare la voce.

Haley Williams dei Paramore ha ringraziato tutte le organizzazioni che si battono per il diritto all’aborto.


«È orribile», ha twittato Yungblud, concludendo con lo slogan: «Your body, your choice».

Anche Tegan and Sara, come tanti e tante artiste, hanno consigliato di donare a Planned Parenthood.

Tyler, The Creator si è limitato ad un’esclamazione che funziona anche senza traduzione.

Laconico il commento di Best Coast: «Questo paese è una disgrazia».

Questlove, in una serie di tweet, ha ribadito che non c’è più tempo per rimanere passivi di fronte a certi avvenimenti.


Cher ci è andata giù dura, senza mezzi termini, accusando i repubblicani di essere responsabili per le morti di centinaia di migliaia di donne americane.

Selena Gomez ha ribadito che le donne dovrebbero avere il diritto di decidere per il proprio corpo, invitando a supportare Planned Parenthood.

«Fottutamente irreale», il commento di Kid Cudi.

In una serie di post su Instagram, Cat Power si è definita «incazzata nera», utilizzando anche l’hashtag #nazi

Megan Thee Stallion ha invece mostrato le unghie, promettendo battaglia.

James Blake si è espresso con una serie di re-tweet citando Barack Obama e Alexandria Ocasio-Cortez.

I Garbage hanno invitato a votare per cacciare questi politici «medievali».





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