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Live report – FRANCESCO GABBANI: il pop benfatto [Info e scaletta]

Scritto da il 02/10/2022


Dopo un tour estivo iniziato a fine giugno e conclusosi a metà settembre, Francesco Gabbani affronta il salto verso i palasport, con due appuntamenti a Milano (1 ottobre 2022) e a Roma (8 ottobre 2022).

Così diceva il cantautore toscano parlando delle date estive: “Lo spettacolo è un piccolo viaggio con “up e down”, picchi di divertimento che ti fanno ballare e muove insieme a momenti di riflessione. Perché così è la mia espressione musicale che è fatta di varie sfaccettature: c’è quella irriverente divertente ironica e divertita insieme alla parte intimista che scava e mette a nudo i sentimenti. Mi piacerebbe che il pubblico passasse dal ridere al pianto emotivo. Un po’ come la metafora della vita”. Questo spirito Gabbani lo riporta anche nel contesto del palasport.

È un concerto saltellante, non solo per i salti del protagonista, ma anche dal punto di vista struttural musicale della scaletta. C’è una rigorosa alternanza tra brani più “rock” e momenti più intimi, delicati, melodici. In tal modo la linearità del concerto risulta spezzettata.

Tutto questo avviene in un quadro pop rock di qualità, sia per quanto riguarda le parti più “fisiche” come in quelle di “cuore” (che in ogni caso vengono “rafforzate” dal punto di vista sonoro senza stravolgerle). Nel complesso il concerto non annoia mai, Gabbani è un bravo performer, sa intrattenere molto bene il pubblico, al netto di qualche incertezza e ingenuità dovuta alla spontaneità più che a errori. Sa come toccare le corde del sentimento e quelle del divertimento centrando in entrambi i casi l’obbiettivo.

Lo spettacolo è piacevole, Francesco sul palco, salta, balla, si agita con grande partecipazione ed energia. Coinvolge il pubblico, si diverte come un matto, gli sembra tutto incredibile, tanto che, per sua stessa ammissione, la parola che ricorre maggiormente nel corso della serata è “grazie”!.

La scaletta ripercorre tutti i principali successi del toscano: dall’iniziale “Amen”, da cui tutto ebbe inizio, sino agli ultimi singoli, inclusa una interessante versione acustica di “La rete” e una country di “Il bambino col fucile” ispirata e dedicata a Adriano Celentano. Gabbani spesso si accompagna con la chitarra cimentandosi anche in alcuni assoli. Usa pure dei trucchi di scena: “Granite e Granate” la canta su un lettino da spiaggia, mentre, una robusta versione di “Viceversa” è eseguita in piedi su una sedia. Tra i momenti più accesi troviamo la ritmica “Il sudore ci appiccica”, con un bel groove, e una lunga coda strumentale, “Occidentali’s Karma” con l’immancabile coinvolgimento del pubblico e la già citata “Viceversa”. Di fatto le sue hit più fortunate.

L’immancabile parte acustica del concerto inizia con Gabbani seduto al piano per “Spogliarmi” e “Einstein” (che entrano una nell’altra in un mash up) e per poi far entrare tutta la band con le chitarre acustiche e il piano suonato dal pianista “ufficiale”. Ad accompagnare il cantautore ci sono il fratello Filippo (Batteria), Lorenzo Bertelloni (tastiere), Giacomo Spagnoli (basso) e Marco Baruffetti (chitarra).

Nella serata milanese doveva esserci sul palco un graditissimo ospite: Ornella Vanoni. Purtroppo però, come spiega Francesco, la cantante si è ammalata, con tanto di febbre e quindi ha dovuto dare forfait. Insieme i due avrebbero dovuto eseguire “Un sorriso dentro il pianto”, brano firmato da Gabbani (con il testo scritto insieme a Pacifico e alla Vanoni) primo singolo estratto dall’album “Unica” pubblicato da Ornella nel 2021. Peccato non averli potuti vedere insieme. (Auguri Ornella).

Con il suo primo palasport Francesco Gabbani mette in scena un concerto di pop rock di buona fattura, con sonorità adatte all’ambientazione. L’ennesima dimostrazione in cui continua a mostrare le sue anime, quella più riflessiva, e quella più allegra, sempre nel segno dei buoni sentimenti, della condivisione e di un desiderio di pace. Elementi che Gabbani stesso rammenta e ricalca più volte nel corso dello show. La scaletta che ha presentato però è adatta a un contesto più intimo, meno “dispersivo” di un palasport. Ma Gabbani è questo (e tale deve rimanere), d’altronde non può e non deve snaturare sé stesso per seguire esigenze che non gli appartengono. Un piccolo adattamento però per restare a questo livello di location deve pur farlo. Comunque, per sua stessa ammissione, non punta agli stadi ma piuttosto a un tour teatrale.

SCORE: 7,00

Recensione di Luca Trambusti per musicadalpalco.com (Clicca per leggere l’intero articolo)

LA SCALETTA 

Inro + Amen 
Duemiladiciannove
Pachidermi e pappagalli
Eternamente ora 
E’ un’altra cosa
Foglie al gelo 
Tra le granite e le granate 
Spazio tempo
Il sudore ci appiccica 
La Mira
Occidentali’s Karma
La mia versione dei ricordi 
Tossico indipendente 
Viceversa 
Spogliarmi 
Einstein 
La rete
Il bambino con fucile 
Immenso 
Puntino intergalattico 
Un sorriso dentro il pianto 
Sangue darwiniano
Peace & Love 
Cancellami 
L’amore leggero 
Volevamo solo essere felici 

 



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