Il “polemicamente” corretto colpisce anche Disneyland

Scritto da il 04/05/2021

Il caso del nuovo finale di «Snow White’s Scary Adventure»: il bacio del principe non è consenziente

È il caso di dirselo senza tanti fronzoli: siamo ai limiti del ridicolo – e non lo scriviamo per citare Matteo Salvini, che sull’onda delle polemiche di questi ultimi giorni (vedi caso Fedez, DDL Zan, uscite infelici da prima serata di Pio e Amedeo… e argomenti triti e ritriti) è stato il primo esponente politico a darne notizia sui social. Chi scrive lo pensa veramente -!

Stavolta il politicamente corretto ha colpito ciò che sembrava impensabile, seppur con alcuni precedenti: il mondo Disney.

Una settimana fa, in California è stato riaperto Disneyland, il più grande parco divertimenti del pianeta. Durante la chiusura “pandemica” le maestranze hanno comunque apportato delle modifiche ad alcune attrazioni; quella che sta suscitando non poco scalpore è «Snow White’s Scary Adventure» (“La spaventosa avventura di Biancaneve”): si tratta di un percorso che segue le vicende di una delle fiabe più belle ed amate al mondo, nell’adattamento Disney (il testo era dei celebri fratelli Grimm), ma in chiave “horror”, con la matrigna sotto le spoglie della strega che si gira all’improvviso dopo essersi guardata allo specchio o con una mela che se toccata emette voci minacciose. I bambini uscivano terrificati e piangenti da quella giostra, soprattutto considerando il vecchio finale in cui la strega precipita nel vuoto, verso la morte. Insomma, non il massimo per il potenziale target a cui dovrebbe essere destinata questa attrazione.

La modifica fatta al finale? Il sottoscritto la reputa perfetta, l’opinione pubblica un po’ meno: adesso, a chiudere il percorso c’è la scena che conclude l’adattamento cinematografico del 1937, ovvero il “bacio del vero amore” che il principe dà alla bella, dormiente. Un lieto fine, perfetto, identico a quello visto nel film – seppur con una nuovissima tecnologia 3D -, per tranquillizzare i bambini, per far ricordare loro che le fiabe si concludono sempre con «e vissero felici e contenti», giusto?

E invece no, qualcuno non è d’accordo con questo finale; secondo molti, Biancaneve non deve aver gradito per nulla quel bacio perchè non era consenziente. Il principe lo ha fatto di sua spontanea volontà, senza chiedere il permesso. Pessimo insegnamento dato ai bambini.

Un cronista del San Francisco Gate, principale promotore di tale polemica spiega il perchè: “Non siamo già d’accordo sul fatto che il consenso nei primi film Disney sia una questione importante? Che insegnare ai bambini a baciarsi, quando non è stato stabilito se entrambe le parti sono disposte a impegnarsi, non va bene?” e continua “È difficile capire perché la Disneyland del 2021 scelga di aggiungere una scena con idee così antiquate su ciò che un uomo può fare a una donna, soprattutto considerando l’attuale enfasi della società sulla rimozione di scene problematiche da giostre come Jungle Cruise e Splash Mountain. Perché non reimmaginare un finale in linea con lo spirito del film e il posto di Biancaneve nel canone Disney, evitando questo problema?”.

Evidentemente si preferiva il finale della strega precipitevole e urlante, da far invidia alla morte di Saruman ne “Il ritorno del Re” – gran capolavoro che nella sua complessità viene sottoposto già in tenera età ai bambini (insegna comunque moltissimo, così come tutta la trilogia de “Il Signore degli Anelli”, considerando solo i film) -; evidentemente si preferisce inculcare ai bambini l’idea che la morte sia molto più bella dell’amore. Perchè così è un amore malato, non può essere vero amore (non si vorrebbe entrare troppo in dettagli per evitare ulteriori polemiche).

Tante generazioni sono cresciute guardando Biancaneve con quella scena, con quel bacio che il principe azzurro dà a Biancaneve per farla risvegliare, per porre fine alle sue sofferenze e alle torture della matrigna cattiva (che poi sarebbe morta comunque, proprio in virtù dell’invidia per quella nuova vita), per darle amore, appunto. Ma no, in un mondo “corretto” e “giusto” Biancaneve avrebbe dovuto sgranare gli occhi, tirare un ceffone al malcapitato e querelarlo per molestie.

A questo punto, ci sentiamo di avanzare una proposta: perchè oltre alle scene già censurate, modificate ed eliminate dai corti e lungometraggi Disney, non si rivede il concetto di Biancaneve badante? I sette nani si presume siano comunque più vecchi di lei e sembrano approfittare della presenza della bella principessa. Perchè non rivedere lo sfruttamento domestico ai danni di Cenerentola da parte di matrigna e sorellastre? O censurare l’intera pellicola di Dumbo per il maltrattamento di animali, invece di proporne un live action nel 2019?

Questo “polemicamente” corretto rischia davvero di diventare la più grande “giustificazione liberticida” della storia: se venissero rimosse le scene o i contesti sopra citati, quasi tutte le bellissime animazioni Disney sarebbero private del senso compiuto nella trama, o addirittura non esisterebbero più. E le generazioni postere non avranno più la possibilità e l’occasione di ammirarle e di “sognare” attraverso esse.

Almeno i bambini lasciamoli in pace nella loro bellissima ed umanissima ingenuità, evitiamo di mettere i bastoni tra le ruote alla loro fantasia, soprattutto se non si hanno le competenze per suggerire alla gente di “aprire gli occhi”, per provocare allarmismi e indignazioni di massa.

Questo non vuol dire mettere in testa ai bambini che la vita sia tutta rose e fiori, perchè le fiabe/favole non insegnano assolutamente questo: anzi, come già accennato con il caso di Biancaneve, insegnano che la vita può essere piena di momenti difficili, che vanno affrontati con la consapevolezza che un giorno vivremo tutti «felici e contenti».


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