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Enna: scienze della formazione primaria partecipa alla Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti

today11/30/2025 9

Enna: scienze della formazione primaria partecipa alla Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti
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Gli studenti e le studentesse del corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria dell’Università Kore di Enna hanno preso parte alla SERR 2025, la Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti.

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All’interno dell’insegnamento di Didattica delle Scienze, è stato approfondito il tema dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE), focus dell’edizione di quest’anno. L’obiettivo del percorso formativo è fornire agli studenti competenze di base per promuovere azioni orientate alla creazione o al rafforzamento di sistemi sostenibili, capaci di mantenere il valore dei materiali il più a lungo possibile, ridurre lo spreco di risorse e limitare la produzione complessiva di rifiuti.

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Particolare attenzione è stata dedicata ai rifiuti elettronici, la cui produzione mondiale è stimata in oltre 62 milioni di tonnellate l’anno. La loro gestione corretta rappresenta una delle principali sfide della transizione ecologica, a causa dell’elevato impatto ambientale associato.

Agli studenti sono stati inoltre forniti strumenti operativi per progettare e realizzare percorsi didattici destinati alla scuola dell’infanzia e primaria, con l’obiettivo di sensibilizzare gli alunni al valore delle risorse naturali e all’importanza di scelte consapevoli, responsabili e sostenibili.

«La SERR, ormai dal 2009, per una settimana ogni novembre, prevede in tutta Europa attività di pulizia e di sensibilizzazione basata sulle 3 R (Ridurre, Riutilizzare, Riciclare) con l’obiettivo primario di sensibilizzare tutti (Istituzioni, produttori, consumatori e gli altri stakeholder) sulla corretta gestione dei rifiuti, compresi quelli elettronici» spiega la biologa Rosa Termine, docente presso la Kore «. Proprio per i RAEE la strada è ancora in salita dato che, da un sondaggio Ipsos, risulta che un italiano su tre non conosce come smaltire tali rifiuti e la maggior parte delle persone accumula dispositivi elettronici in casa di scarso o nullo utilizzo. Per raggiungere poi il target europeo del 65% di raccolta, l’Italia deve compiere ulteriori inderogabili ed importanti sforzi finalizzati a smaltimento e riciclo dei RAEE quali risorse da reinserire nell’economia circolare; infatti, tra i Paesi UE, il nostro si posiziona al 20° posto con 8,6 kg/annuo di rifiuti elettronici smaltiti per abitante a fronte della Bulgaria, primo in classifica con 17,9 kg/anno/persona».

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Scritto da: EnnaLive.it

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