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“Con tanti contagi è assurdo”

Scritto da il 09/07/2022



Tutto pronto per l’omaggio alla Santuzza. Ma c’è molta preoccupazione.

3′ DI LETTURA

Il Festino inevitabile di Palermo – con la fiumana di gente dietro il carro, la folla, i fuochi d’artificio, e il corredo gastronomico, loro malgrado, di babbaluci – cade nei giorni di una normalità invocata, ma lontana dal suo compimento, in un’estate ancora dominata dalla pandemia. Inevitabile perché si vuole, fortissimamente e comprensibilmente, il ritorno alle antiche consuetudini, senza starci a pensare. Basta un colpo d’occhio per rendersene conto: da quando sono semplicemente raccomandate, le mascherine non le indossa quasi più nessuno. Inevitabilissimo, con gli occhi della politica che conosce l’importanza dell’appuntamento. Sarà il primo Festino del nuovo sindaco di Palermo, Roberto Lagalla. Non si può sfigurare. (foto d’archivio)

Il sindaco: “Massima sicurezza”

Sappiamo che si sono riuniti tutti coloro che si occupano di sicurezza, a vario titolo. E che c’è una lista di buoni consigli da osservare. “Non possiamo ignorare l’aumento dei contagi da Covid delle ultime settimane – ha detto il sindaco -. Per questa ragione, invito tutti i palermitani che vorranno partecipare al Festino a venire già muniti di mascherina e ringrazio la Protezione civile che si occuperà di distribuire ai cittadini i dispositivi di sicurezza. Naturalmente resterò costantemente in contatto con le autorità sanitarie per monitorare e tenere alta l’attenzione sull’andamento dei contagi. Nelle prossime ore continueremo a lavorare ancora affinché i vari momenti della manifestazione, previsti in particolare tra la giornata del 13 e del 14 luglio, possano consentire ai palermitani di vivere i festeggiamenti in condizioni di massima sicurezza”. Ma quanto peserà, in realtà, questa auspicata ‘massima sicurezza’? Chi potrà garantirla davvero, dal punto di vista della pandemia, in un contesto che, tra le sue caratteristiche principali, non ha il distanziamento fisico?

“Con tanti contagi…”

Poi ci sono gli altri. Il popolo che non andrà sul ‘Cassaro’ a rendere omaggio alla Santuzza, perché, magari, ricoverato in corsia. In questo sabato di luglio, intorno a mezzogiorno, è sufficiente guardare le cifre nude e crude. Ci sono quaranta pazienti al pronto soccorso Covid dell’ospedale ‘Cervello’, con un indice di sovraffollamento del duecento per cento. Molti non sono gravi, ma alcuni sì e continuano a morire. Tuttavia, è esperienza comune: chi ha incontrato il coronavirus, avrebbe preferito evitarlo. “In questo momento organizzare il Festino è assurdo – dice la primaria, la dottoressa Tiziana Maniscalchi -. Abbiamo il pronto soccorso pieno, con tantissimi accessi. Il numero dei contagiati è incalcolabile. Rischiamo una situazione critica con ricadute pesanti sugli ospedali. Se proprio dobbiamo farlo, il consiglio è sempre quello: mettete la mascherina. Ma il distanziamento non sarà possibile”.

Festini e vaccini

Il dottore Renato Costa, commissario per l’emergenza Covid nell’area metropolitana di Palermo, è preoccupato: “Consiglio molta prudenza – avverte – perché la situazione del Covid è complicata. Siamo nel pieno di un’ondata con tantissimi contagi e molti ricoveri. Presto, per fortuna, dovremmo cominciare le quarte dosi di vaccino per gli over sessanta anche non fragili, secondo le indicazioni che arrivano. Chi vuole andare al Festino, visto che non sarà possibile non assembrarsi, almeno indossi la mascherina”. Anche gli interventi del 118 legati al coronavirus, tra Palermo e Trapani, sono aumentati, passando da venti al giorno, negli ultimi mesi, agli ottanta più recenti. Non è decisamente un buon momento. (Roberto Puglisi)



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