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Catania si candida a “Capitale italiana del libro 2023”

Scritto da il 09/08/2022


Alla città selezionata andrà mezzo milione di euro per l’organizzazione di attività legate alla lettura.

CATANIA – Per il momento c’è la domanda di partecipazione al bando del Ministero della Cultura. Compilata quella, non dipenderà più da Palazzo degli elefanti. Nel frattempo, però, la decisione è presa: Catania intende candidarsi a essere la “Capitale italiana del libro 2023“.

La scelta è maturata nel corso della riunione della giunta municipale dello scorso 4 agosto, una delle ultime dell’amministrazione del dimissionario Salvo Pogliese. Tutti gli assessori, all’unanimità, hanno votato favorevolmente alla proposta del direttore della direzione Cultura Paolo Di Caro. Anche perché, oltre al prestigio del titolo ci sono i soldi: “I progetti del Comune a cui viene conferito il titolo di Capitale italiana del libro per il 2023 sono finanziati entro il limite di spesa di 500mila euro“. Mezzo milione, erogato in due tranche di pari importo, che arriva dritto dal Ministero per contribuire agli eventi organizzati dalla città prescelta.

Secondo quanto riportato nella delibera di giunta, “la direzione Cultura sta elaborando un progetto culturale e un dossier di candidatura, comprensivo di cronoprogramma delle attività previste, della durata di un anno, come indicato dal bando”. Nel progetto saranno incluse anche “quote specificatamente destinate all’acquisto di libri per le iniziative di lettura e promozione“. Oltre che “quote destinate alla formazione degli operatori della filiera del libro e delle istituzioni partecipanti al progetto” e “opere di miglioramento delle aree destinate alla pubblica lettura”.

Il bando del Ministero della Cultura è stato pubblicato il 30 giugno. Per la partecipazione ci sono 60 giorni di tempo entro i quali il dossier del municipio etneo dovrà essere inviato, “firmato digitalmente dal sindaco“. Nel caso di Catania, dal commissario straordinario che sarà nel frattempo nominato dalla Regione Siciliana. Entro il 30 novembre 2022 la giuria ministeriale dovrà selezionare, tra le candidature arrivate, la più adatta.



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