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Caccia ai “furbetti” dell’acqua, Amap punta sui contatori smart

Scritto da il 08/08/2022


PALERMO – L’obiettivo è ambizioso: ridurre il 20% delle perdite nella rete idrica della provincia di Palermo, pari a 12 milioni di metri cubi d’acqua all’anno, ma anche scoprire l’origine delle “perdite apparenti” dietro le quali spesso si nascondono i furbetti della bolletta. L’Amap punta sui contatori “intelligenti” ed è pronta a sostituirne circa 145 mila su un totale di 205 mila utenze, cioè quasi tre quarti, coprendo tutto il capoluogo siciliano e i comuni dell’area metropolitana, in alcuni dei quali, come Partinico, la copertura sarà totale.

Nei giorni scorsi è stato pubblicato il primo bando di un progetto finanziato con fondi statali ed europei che, dopo il rincaro dei prezzi, è passato da 75 a 81 milioni di euro (con la differenza messa da Amap) e che consentirà di installare sistemi di lettura dei consumi idrici dotati di particolari tecnologie per il controllo a distanza, la verifica dei flussi e il rilevamento di eventuali anomalie. “Questo bando – spiega l’Amministratore unico di Amap Alessandro Di Martino – ha per l’azienda un doppio valore: quello materiale legato ad un importante processo di ammodernamento ed efficientamento della rete e dei processi aziendali che permetteranno di contrastare il fenomeno dell’evasione che ha un impatto negativo sull’azienda; allo stesso tempo, l’avvio di questo importante progetto conferma la capacità progettuale di Amap, i cui uffici hanno saputo lavorare per intercettare importanti risorse che oggi si traducono in investimenti nel nostro territorio”.

I tempi saranno risicati, visto che entro la fine del 2023 Amap dovrà digitalizzare 1.300 chilometri di rete di distribuzione dell’acqua potabile, effettuare la manutenzione straordinaria sulle condotte, installare i “contatori intelligenti” per la misurazione dei consumi e sistemi automatizzati di disinfezione e controllo dell’acqua; il tutto con l’obiettivo di ridurre le perdite reali e apparenti della rete idrica e garantire la qualità finale dell’acqua per i cittadini. Un obiettivo di non poco conto, visti anche i problemi di siccità che in questa calda estate hanno colpito il Nord Italia e che al Sud non sono certo una novità.

Il bando, pubblicato nei giorni scorsi con scadenza 6 settembre, è diviso in tre lotti (Palermo città, provincia est e provincia ovest) e consentirà di contrastare le così dette “perdite apparenti”, cioè non reali perdite dovute a guasti alle condotte ma ammanchi di milioni di metri cubi d’acqua dovuti ad allacci abusivi o a una lettura dei consumi errata a causa di contatori vecchi, specie nei comuni della provincia. I nuovi, per l’appunto smart, avranno invece un sistema di telelettura e monitoraggio dei consumi che permetterà da un lato di far diminuire le perdite apparenti, che pesano per 10-12 milioni di metri cubi, pari al 20% l’anno, dall’altro di punire i morosi chiudendo l’erogazione anche a distanza, senza che debba necessariamente intervenire una squadra di tecnici sul posto. Prima si limiterà l’erogazione, poi in casi estremi (come il rifiuto di ogni tentativo di mediazione o rateizzazione) si passerà al blocco totale. Già a gennaio sono partiti oltre 8.000 “avvisi bonari” rivolti ai cosiddetti grandi morosi: utenti con debiti superiori a 2.000 euro, che complessivamente dovevano alle casse di Amap oltre 50 milioni. “In questi mesi – continua Di Martino – abbiamo già recuperato circa 10 milioni e tanti morosi hanno avviato dei piani di rimborso rateale fino a 36 mesi, ma purtroppo sono ancora in tanti che rifiutano di mettersi in regola”. Per questi scatteranno ora le procedure di formale messa in mora che potrebbero portare, anche grazie ai nuovi contatori, prima alla riduzione e poi all’interruzione dell’erogazione per chi ancora rifiutasse di saldare i propri debiti arretrati.



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